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Di questo
mollusco, uno dei più conosciuti ed apprezzati in gastronomia,
ne esistono diverse specie. La più diffusa è la grigia,
la cui conchiglia può raggiungere i tre centimetri di diametro.
Altra varietà è la verace, che si distingue dalla prima
per le maggiori dimensioni (circa 8 centimetri) e per il colore bruno
con striature radiali che si incrociano con solchi concentrici di accrescimento
più scuri, che partendo dall'apice della conchiglia vanno sino
ai bordi. Questa seconda specie è allevata nei 500.000 metri quadrati
di lagune e sacche del Delta Polesine gestiti dal Consorzio Cooperative
Pescatori del Polesine.
La conchiglia di questo mollusco, appartenente alla famiglia Veneridea, è di forma ovaloide e leggermente troncata nella parte posteriore. Poiché vive normalmente in fondali sabbiosi e fangosi, può contenere depositi di sabbia, e prima della cottura bisognerebbe immergere le vongole per qualche ora in acqua pulita, perché si spurghi spontaneamente della sabbia e delle impurità in esse contenute. La sua ottima carne magra è ricca di tessuto connettivo e perciò non facilmente digeribile. Contiene una discreta quantità di proteine nobili ed offre un elevato apporto in fosforo, sodio, ferro e vitamina A. E' indicata a partire dall'adolescenza, nell'età adulta e nell'obesità, purché lessata o condita solo con limone. Da evitare in caso di malattie gastrointestinali e del fegato, iperuricemia e gotta, arterioselerosi ed insufficienze renali. |
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| COOPERATIVA
CALERI tra pescatori e miticoltori Soc.
coop. a.r.l.- 45010 ROSOLINA (Rovigo) - Via Borgata Volto,39 - tel.0426.337803 |